Percorsi di Biodiversità

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Non è molto risaputo il fatto che il periodo 2011-2020 è stato definito Decennio della biodiversità”, già tutelata dalla Comunità Internazionale tramite la Convenzione della Diversità Biologica, firmata a Rio de Janeiro nel 1992 [1].

Nel corso del 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite prese questa importante decisione per esortare l’umanità a vivere in armonia con la natura e per preservare e gestire adeguatamente le sue ricchezze.

Il 2010 ha rappresentato un momento di particolare significato anche per l’Italia, che con la definizione della Strategia Nazionale per la Biodiversità si è dotata di uno strumento indispensabile a definire la visione per la conservazione della biodiversità nel decennio e a garantirne l’integrazione con lo sviluppo e l’attuazione delle politiche settoriali nazionali.

Nel corso di tutto il Decennio, i governi sono stati dunque incoraggiati a sviluppare azioni a sostegno della biodiversità e a promuovere l’attuazione coerente ed efficace dei tre obiettivi della Convenzione sulla diversità biologica: conservazione della biodiversità, uso sostenibile della biodiversità, ripartizione giusta ed equa dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche.

La conservazione della diversità biologica è una sfida in cui ognuno di noi può impegnarsi! A casa e a scuola, in viaggio e al supermercato, ognuno di noi può contribuire alla salvaguardia di specie e habitat attraverso un uso sostenibile delle risorse naturali e con uno stile di vita più responsabile, aiutando noi stessi, l’ambiente e la biodiversità.

E’ proprio per approfondire quest’ultimo aspetto che il Consorzio delle Ong PIemontesi ha proposto alla Fondazione CRT di inserire nell’ambito del suo Progetto Diderot una linea progettuale intitolata “Percorsi di biodiversità… dalle Alpi al Sahel” rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Si tratta di un percorso didattico che mira ad accrescere la consapevolezza delle dimensioni e delle implicazioni internazionali delle problematiche ambientali che riguardano il Nord e il Sud del mondo, avvicinando il mondo della scuola ai processi di cooperazione internazionale espressi dal territorio piemontese.

Un percorso che vede nei termini “sviluppo sostenibile” e “solidarietà internazionale” le parole chiave per instaurare con i giovani un dialogo che porti a riflettere sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente e sull’impegno che ognuno deve porre nei confronti di un futuro basato sul concetto di sviluppo sostenibile, parallelamente ad una attenzione rispetto a quanto determinate tematiche ambientali abbiamo una dimensione internazionale e a quanto sia necessario che tutti, e non solo le grandi Organizzazioni Internazionali o le Ong, possano contribuire a sviluppare processi di cooperazione e di solidarietà internazionale tra territori del Nord e del Sud del mondo per costruire un diverso futuro per il Pianeta, basato sulla giustizia, sul rispetto dei diritti umani e su un più giusto ed equo utilizzo delle risorse naturali.

Si cercherà pertanto di avvicinare il mondo della scuola a quello della cooperazione internazionale e decentrata, con l’intento di informare e sensibilizzare i cittadini più giovani sui valori della solidarietà, dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale, in Italia così come nel resto del mondo, della scoperta del territorio come potenziale nuovo protagonista della costruzione di un mondo di pace e di giustizia.

Mettendo a confronto l’esistenza di legami, di reti di relazioni tra gli animali, il territorio e l’uomo, in un continuo viaggio parallelo tra Africa e Italia, gli alunni saranno accompagnati a riflettere sugli equilibri e i disequilibri degli ecosistemi, sulle situazioni problematiche di conflitto che si possono creare tra gli abitanti dei parchi (gli animali e i le varie specie viventi) e i “vicini di casa” (cacciatori, contadini, visitatori), e a immaginare possibili soluzioni.

Attraverso l’osservazione di due realtà molto diverse tra loro, uguaglianze e differenze saranno approfondite nell’idea che nella diversità c’è la bellezza.

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